La  ciliegia  (cerasa, in molti dialetti italiani) è il frutto del  ciliegio, una pianta presente nel bacino del Mediterraneo da circa tremila anni.

Il nome dialettale, così come quello portoghese, francese, spagnolo e inglese deriva dal greco κέρασος (Chérasos) e da qui al nome della città di  Cerasunte  nel  Ponto  (l’attuale Turchia) da cui, secondo  Plinio il Vecchio, furono importati a Roma nel 72 a.C. Attualmente  viene coltivata in Europa, Asia, Australia, e  America ma la produzione italiana è una delle maggiori a livello mondiale. In particolare la Puglia è la regione italiana con la maggior produzione, concentrata soprattutto nella provincia di Bari. Le varietà principali coltivate in Puglia sono la Bigarreau, precoce e raccolta nel mese di maggio, e la Ferrovia, con polpa croccante e molto succosa, raccolta dalla seconda meta di maggio a fine giugno.

Il frutto può nascere da due diverse specie: il Prunus avium (ciliegie dolci) che fornisce i frutti da tavola ed il Prunus cerasus (ciliegie acide) che fornisce amarene e marasche.

Questo frutto dall’aria appetitosa contiene una combinazione molto attiva di antiossidanti, vitamine, minerali e oligoelementi in grado di aiutare il corpo e combattere gli effetti dell’invecchiamento. La ciliegia può rallentare l’ossidazione del colesterolo cattivo; quindi un buon alimento da consumare se volete mantenere in buona salute l’apparato cardiovascolare. Sembra inoltre che il succo di ciliegia abbia un effetto antibatterico che impedisce la formazione della placca.

Si conservano qualche giorno in frigorifero, isolate dagli altri alimenti perché possono assorbire gli odori dei cibi vicini. Le ciliegie, soprattutto quelle acide, si associano perfettamente alla selvaggina e al pollame.

I peduncoli  sono usati per la preparazione di infusi che hanno un effetto diuretico. I noccioli, invece, hanno la proprietà di assorbire calore e di rilasciarlo molto lentamente; questa loro caratteristica è stata sfruttata in passato per produrre calore e combattere il freddo; il cuscino contenente noccioli di ciliegio è un antico rimedio alpino totalmente naturale utilizzato in molte situazioni. Per togliere più facilmente il nocciolo, lasciate le ciliegie immerse un’ora buona in acqua ghiacciata.