Il cavolo ha virtù eccezionali come gli altri esponenti della famiglia delle Crucifere: ravanello, rutabaga, rapa, crescione, rucola e colza; è una delle verdure dalle origini più antiche. In origine cresceva spontaneamente sulle coste dell’Europa occidentale. Il cavolfiore e i broccoli sarebbero invece originari delle zone mediterranee. Gli antichi greci ed i romani usavano quest’ortaggio regolarmente per curare numerose malattie.

Il cavolo nelle sue diverse varietà è noto per l’alta concentrazione di vitamina C, che si trova soprattutto nelle foglie esterne. Quest’ortaggio contiene anche grandi quantità di betacarotene (provitamina A) e vitamine E, B, K. Per quanto riguarda le componenti minerali, è ricco di calcio, ferro, oligoelementi e composti a base di zolfo che sono caratteristici di questa famiglia di verdure.

Il calcio fornito dalle Crucifere è circa due volte più assimilabile di quello contenuto nei latticini. Mangiare 100gr. di cavolo cinese fornisce la stessa quantità di calcio di un bicchiere di latte.

Tra gli usi esterni del cavolo c’è quello, tradizionale, delle foglie per pulire e disinfettare le ferite. Bisogna lavare le foglie,asciugarle eliminare la grossa nervatura centrale,schiacciarle (con un semplice mattarello) finché non fuoriesce il succo, poi applicarle in uno strato semplice o doppio sulla zona da trattare. Per alleviare il bruciore di una puntura da insetto, strofinatevi sopra una foglia di cavolo e tenetela ferma con una garza.

Certe persone incontrano difficoltà a digerire il cavolo: provate a mangiarlo cotto a vapore, o aggiungete qualche seme di cumino o di anice verde nell’acqua di cottura, versarvi del succo di limone o dell’aceto invece consente di mantenerne intatti i colori. Per  smorzarne l’odore in cottura si può gettare nell’acqua un pezzo di pane o un gambo di sedano.

I cavoli si conservano bene in frigorifero 1 o 2  settimane; i cavoletti di Bruxelles, invece, vanno consumati nel giro di qualche giorno.

Le virtù assorbenti e detergenti del cavolo ne fanno un ottimo ingrediente per maschere destinate a purificare pelli grasse o miste. Lavate, asciugate e schiacciate una foglia bella scura e spessa, applicate sul viso e lasciate in posa 20-30 minuti prima di sciacquare con acqua corrente.

 

Fonte:

Nathalie Cousin, “Frutta e verdura 1001 usi e virtù”, Vallardi, Milano, 2012