… le foglie assomigliavano a foderi di coltelli“. Da questa osservazioni di archeo-botanica, incise su antiche steli, si evince la conoscenza da parte degli Assiri della pianta e di alcune sue proprietà, e il loro impiego della varietà di aloe barbadensis Miller, meglio nota come Aloe Vera.

Dai Sumeri agli Egiziani, dai Cinesi agli Indiani, dai Greci ai Romani, da migliaia di anni non c’è popolo che non abbia celebrato le virtù salutari, medicamentose, curative e terapeutiche dell’Aloe.

Lo studio sistematico di questa pianta tuttavia iniziò solo nel 1959, grazie a un farmacista texano, Bill Coats, solo da allora il governo americano dichiarò ufficialmente le proprietà curative di questa pianta per il trattamento delle ustioni. Gli studi e le molteplici pubblicazioni ci confermano che certamente è il vegetale più ricco di sostanze benefiche per l’organismo. Ricca di minerali, vitamine, enzimi, aminoacidi, l’Aloe Vera  è molto complessa ed i suoi effetti terapeutici sono il risultato dell’interazione sinergica dei principi attivi con molecole ricettive dell’organismo umano. Possiamo così riassumere le sue proprietà terapeutiche che trovano applicazione nei campi più svariati: antiossidante e anti-aging, cicatrizzante e riepitelizzante, antibatterica ed antifungina, antivirale, immuno-modulante, antinfiammatoria e analgesica, tonico gastrointestinale e gastroprotettiva, antiasmatica e depurativa. L’Aloe Vera è una pianta che cresce in luoghi molto soleggiati, questo consente di piantarla anche sui nostri balconi, purché godano delle condizioni ottimali al suo sviluppo.